Da Ginosa a Roma:il caso della croce luminosa al meeting nazionale UAAR

14 12 2011

Articolo scritto il 21 settembre 2009

Sabato 19 settembre si è svolto a Roma il primo meeting nazionale per un paese laico e civile:”Liberi di non credere”;lo scopo dell’evento è stata la rivendicazione della parità di diritti che devono avere non credenti e credenti,ma anche rivendicare il principio costituzionale di laicità.

Durante il meeting si sono alternati sul palco soci UAAR che hanno esposto le loro battaglie laiche, e presidenti onorari e cordinatori nazionali dell’associazione.  Ecco la lista dei nomi dei protagonisti con i rispettivi argomenti che hanno preso in esame:
Presentazione: Adele Orioli, responsabile iniziative giuridiche UAAR
Assistenza laica: Anna Maria Pozzi (Torino) / Fania Zanforlin (Treviso)
Campagna ateobus: Giorgio Villella (Padova)
Campagna oneri: Roberto Grendene (Bologna)
Clero a scuola: Luciano G. Calì (Grosseto)
Crocifissi fuori luogo: Franco Coppoli (Terni)
Finanziamenti alle chiese: Silvio Manzati (Verona)
Marcatura Territoriale:, Dino Di Tinco (Ginosa, Taranto)
Ora Alternativa: Rosalba Sgroia (Roma)
Nuove Chiese: Paolo Gelmo (Bolzano)
Religione in TV: Francesco D’Alpa (Catania)
Sbattezzo: Pier Giorgio Nicoletti (Cosenza)
Sale del commiato/funerali civili: (a cura del circolo UAAR di Venezia)
Scienza: (a cura del circolo UAAR di Varese)
Scuola/educazione: Fabio Milito Pagliara (Salerno)
Testamento Biologico: Bruno La Piccirella (Genova)
Vilipendio: Manlio Padovan (Rovigo)
Estero: Vera Pegna (ambasciatrice FHE presso OSCE) / Julien Houben  (responsabile esteri UAAR)

A questi si aggiungono gli interventi di Franco Grillini, e dei presidenti onorariLaura Balbo, Claudio Flamigni, Valerio Porcar, Margherita Hack e Piergiorgio Odifreddi (questi ultimi due con videointervento).Ha concluso l’evento il segretario  nazionale dell’UAAR Raffaele Carcano.

Io mi sono occupato della marcatura territoriale in Puglia, in particolare del caso della croce luminosa di Ginosa .

Durante il discorso ho raccontato tutta la vicenda, che va avanti ormai da più di un anno, facendo notare la poca professionalità di alcuni dipendenti comunali, poco avvezzi a soddisfare le richieste di un cittadino, e il silenzio dei politici locali, denunciando la loro scarsa “sensibilità”laica e il loro silenzio su questa questione.

Poi ho ricordato quando verso giugno l’assessore ginosino V. Di Canio usando la stampa sminuì l’altezza della croce (dicendo che fosse alta solo 3 m invece di 7!!) e invitò l’UAAR a proporre un monumento che la rappresentasse a Ginosa.

Nonostante il segretario dell’Uaar Carcano abbia scritto a Di Canio proponendo dei monumenti che rappresentassero la libertà di espressione, l’assessore (forse colto in contropiede!) tace da giugno,forse perchè la sua risposta è negativa; se fosse davvero così Ginosa ha perso un ottima occasione per mostrare un grande senso civico che molte città italiane avrebbero preso ad esempio; infatti sarebbe stata la prima città italiana ad avere un monumento fatto installare da un’associazione che difende i diritti dei non credenti.
Alla fine ho parlato del progetto dell’eco-teo-mostro di Leuca e del progetto della megastatua di Padre Pio sul Gargano,che dovrebbe essere alta oltre 60 metri!

vedi i video : http://www.youtube.com/watch?v=EGj3DC17olE

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One response

11 08 2016
Paolo

Non so…padre Pio rappresenta moltissimo per tanta gente, una sua statua non è una forzatura….

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