Claudia Koll: tornerà vergine per diventare santa

20 10 2013

L’ex attrice Claudia Koll , da anni convertita al cattolicesimo tanto da sembrare una suora , ha deciso di puntare in alto, infatti non le  basta essere una brava cristiana , ma vuole diventare una santa dopo la sua vita terrena , e per questo ha deciso di tornare indietro nel tempo per impedire a se stessa di perdere la verginità. La Claudia nazionale ha chiesto in prestito la macchina del tempo a Trunks .Questa operazione servirà per aumentare il suo grado di purezza e di candidarla al ruolo di santa una volta raggiunta la vita ultraterrena. Il suo desiderio sarebbe quello di diventare la santa protettrice delle attrici erotiche italiane nel Santuario di TeleCapri . 

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SATIRA

Legge 22 Aprile 1941 n.633 (G.U. n.166 del 16 luglio 1941), estratto dall’articolo 1: “Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di carattere creativo […] , qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.” Questa legge sancisce, semplicemente, che tutto ciò che è realizzato dall’ingegno creativo è protetto dai Diritti d’Autore. Ne consegue che la creazione di immagini che fanno riferimento al suo umorismo, alle sue doti creative, etc. è un elemento protetto dalla legge e che appartiene al suo creatore, quindi al Parodista. Legge citata, estratto dall’articolo 3: “Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine […] artistico, […] sono protette come opere originali, indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere di cui sono composte.” Questa legge è piuttosto importante nell’ambito della parodia. Si indica che un’opera creata unendo altre opere o parti di esse è da considerarsi autonoma qualora fosse il risultato di una scelta artistica. Opera da considerarsi, inoltre, protetta come opera originale e senza pregiudizio su altri diritti d’autore già esistenti. Legge citata estratto dall’articolo 4: “Senza pregiudizio dei diritti esistenti sull’opera originaria, sono altresì protette le elaborazioni di carattere creativo dell’opera stessa, quali […] le trasformazioni da una in altra forma […] artistica, le modificazioni ed aggiunte che costituiscono un rifacimento sostanziale dell’opera originaria, gli adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non costituenti opera originale.” In questa legge si sottolinea che le modifiche e le aggiunte eseguite ad un’opera già esistente (nel caso della parodia una nuova elaborazione di nuovi testi, nuove scene amatoriali, scritte, effetti speciali, proprie immagini, ecc.), sono protette e senza pregiudizio di diritti d’autore già esistenti. Direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001(GU n. L 167 del 22/06/2001), estratto dall’articolo 5: “Sono esentati dal diritto […] gli atti di riproduzione […] privi di rilievo economico proprio che sono […] parte integrante e essenziale di un procedimento tecnologico […]“, in particolare al paragrafo 3 lettera K “quando l’utilizzo avvenga a scopo di caricatura, parodia o pastiche.” Questa direttiva è specifica per la parodia. In questo senso, la legge specifica che è possibile distribuire un’opera parodiata senza scopo di lucro e senza dover sottostare a diritti d’autore già esistenti. Trib. Milano 29 gennaio 1996, in Foro it.,1996, I, 1426 e in Dir. Industriale, 1996, 479, n. MINA; Trib. Milano 15 novembre 1995 in Giur. It., 1996, I, 2, 749, in particolare alla dichiarazione: “A questo proposito, cercando di analizzare giuridicamente questo caso, va premesso che la parodia, secondo la giurisprudenza, si risolve sempre in un’opera autonoma e distinta rispetto a quella di riferimento e non richiede il consenso da parte del titolare del diritto di utilizzazione economica. L’opera pertanto sarà imputabile solo al parodista e giammai, neanche in parte, all’autore dell’opera parodiata.” Articolo 21 della Costituzione Italiana, “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. E’ dunque assicurato il diritto “di satira come diritto fondamentale costituzionale”.

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9 responses

20 10 2013
marcello

Bisogna spiegare a Claudia Koll che non è necessario essere vergine fisicamente per diventare santa… vedi S. Rita che ha avuto 2 figli…. e tante altre…. mas questi per davvero si sono bevuti il cervello!!!!

20 10 2013
cygni84

è un articolo satirico. c’è scritto

20 10 2013
Dan

La gente è così suonata che anche di fronte al fatto che gli si sbatta in faccia la verità (ovvero che si tratta di mera satira) continua a credere a ciò che legge. Figuriamoci quando non si tratta di satira, ma di autentica disinformazione, che su internet dilaga.

20 10 2013
Gelo Stellato

no, la verità è che leggono a malapena il titolo e poi la gioia di partire in pippone dei peggiori o di scandalizzarsi è così tanta che nemmeno se arriva un dodo coatto ammaestrato sulla schiena a gridargli: “aò, stamo a scherzà!” si accorge che è satira. 🙂

20 10 2013
Maurizio

Scusate, ma perchè date per scontato che tutti sappiano il significato della parola “Satira”?

21 10 2013
lorenza

la fede e libertà, ognuno è libero di esprimere il suo pensiero

21 10 2013
ben

questi cristiani fasulli sono diventati estremisti come gli islmaici….

22 05 2014
A87

“Santuario di Telecapri” AHAHAHAHAHAHAH

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