Non paga la bolletta e le arriva a casa Raffaele Sollecito

17 11 2015

Terni. Lucia,una ragazza con difficoltà economiche come molti italiani al giorno d’oggi non è riuscita a pagare la sua ultima bolletta della luce. Nonostante abbia fatto di tutto per racimolare soldi fra amici e parenti, ella non è riuscita a pagare la bolletta dell’elettricità che fino a tre mesi fa pagava regolarmente. A causa di questa inadempienza la ragazza ieri mattina si è ritrovata dietro la sua porta Raffaele Sollecito, inviato a casa di Lucia dall’Enel per sollecitare il pagamento della tassa. ” Ero in vestaglia e non aspettavo nessuna visita, ad un certo punto sento bussare e apro la porta….Mi ritrovo davanti Raffaele Sollecito con uno sguardo minaccioso. Aveva una mano dietro la schiena e d’improvviso ha portato quella mano con estrema velocità  verso il mio volto. In quel momento mi ero messa a gridare perchè Raffaele in mano aveva un oggetto lungo e temevo mi volesse aggredire. Poi ho notato che in mano non aveva altro che una lettera dove al suo interno vi era un invito dell’Enel a pagare immediatamente la bolletta scaduta , pena il taglio della luce a casa.” Così ha riportato Lucia in una intervista a Bubunews.

Raffaele Sollecito outside the court in Florence last month





Navigatori del web creduloni e superficiali e cattivi giornalisti

20 10 2013

Non si smette mai di restare sorpresi della superficialità dei navigatori della rete . Secondo una parte di questi utenti ogni cosa che è presente sul web è vera. Solo perchè è in rete. E allora vai con le scie chimiche e i complotti e non solo! A quanto pare la sezione satirica di questo sito spesso viene presa sul serio nonostante vi sia riportata la dicitura ” Satira” . E a nulla servono i viaggi nel tempo, i personaggi di cartoni animati  presenti negli articoli satirici accanto ai vip o chi altri o cosa. Ultimi sono gli esempi delle parodie su Paolo Brosio Claudia Koll , e prima altri articoli riguardanti Governi Oscuri degli Tsufuri (da dragonball) e complotti assurdi vari. La cosa altamente triste è che vi siano persone che si definiscono giornalisti che riportano queste notizie per vere senza verificare la fonte. E’ un esempio di come è messo il giornalismo italiano.

il supremo mentre guarda inorridito alcuni navigatori del web





GRAZIE PONTIFEX per lo sbattezzo-day!

15 12 2011

Che bello! Finalmente siamo finiti su Pontifex! Ora si che possiamo considerarci famosi e meritevoli di nota!
Il 29 ottobre noi del circolo UAAR di Bari abbiamo organizzato nel capoluogo pugliese , in via Sparano , un tavolo informativo sullo Sbattezzo e sulla nostra associazione. Fra i tanti  nostri visitatori evidentemente ci è venuto a trovare ( in incognito) il direttore di Pontifex ( o chi per lui ) , residente anch’egli a Bari…e due giorni dopo troviamo un articolo sul sito catto-integralista che parla di noi! Eccolo:

http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/9302-luaar-invade-la-cattolica-bari-sindaco-e-vescovo-cosa-fanno

Ma vediamo alcuni simpatici spezzoni di questo divertentissimo articolo:

“ Gli atei hanno posto un palco con striscione e tanto di megafono”

Ma quale palco?? stavamo semplicemente dietro un tavolino…e poi il megafono dove lo ha visto? Avrà avuto una visione mistica?

“Ora, da cattolici, rivendichiamo il diritto, anche come maggioranza della popolazione, a non essere attaccati in questo modo”

Giusto , il dare informazioni su una associazione di atei è un grande attacco , altro che libertà di opinioni!

“certe manifestazioni, siano la rappresentazione fisica del demonio che non dorme mai, pur di colpire Dio.
Questa volta ha preso la sembianza di un posto per la raccolta di formulari di sbattezzo”

Ebbene si! Siamo dei diavoletti che ci siamo travestiti in vari modi! Alcuni di noi sono diventati delle persone che davano informazioni , un altro diavoletto si è trasformato in un tavolino mentre i diavoli più bassi hanno preferito manifestarsi sotto forma di volantini 15×10 cm .

“Si tratta di una grave provocazione di cui renderanno conto a Dio”

Ma come? Io credevo che dopo la morte andassimo da Re Yammer ! Cavoli e io che volevo raggiungere Re Kaioh dopo il Serpentone! Ma allora quello che dicono a Dragon Ball Z è falso!? Oh Noooo!

“Ricordiamo che strumentalizzare Dio é un peccato”

Sono completamente d’accordo! Dobbiamo ricordarlo a chi chiede soldi in cambio di un posto al sole in paradiso!

Tuttavia mi sarebbe piaciuto parlare con quest’uomo…cavoli sul web è così rampante e dal vivo e’ timidino , ma su dai che mi stai simpatico! La prossima volta se vieni a trovarci avvisa….così ti regalo un piccolo fegato da appendere ai citofoni!

Con Affetto

Un diavolaccio





Bari : Conclusione dell’ Ottobre Laico

15 12 2011

Articolo scritto il 3 novembre 2010

Si è conclusa con una seratea (non è un errore di battitura) nel rinomato pub Taverna Nuova del Maltese l’edizione di OTTOBRE LAICO, promossa e organizzata dal Circolo Uaar di Bari.

Ben 4 gli eventi organizzati a breve distanza gli uni dagli altri: raccolta firme per l’istituzione di un registro per il Testamento Biologico nella città di Bari (raggiunte già le 200 firme); riunione aperta al pubblico su temi inerenti la laicità e su come tutelare i propri diritti; banchetto del 25 ottobre per la Terza Giornata Nazionale dello  Sbattezzo.
Ed infine, la seratea conclusiva: vi hanno preso parte ben 7 soci, che presenziavano il banchetto all’interno del locale, tutti con una bassa età media: buona partecipazione degli avventori, sinceramente interessati all’associazione ed ai suoi obbiettivi; in molti hanno firmato la petizione per il TB, altri si sono interessati ai moduli per la pratica dello sbattezzo, altri ancora semplicemente per richiedere informazioni. E’ stato un vero irrompere nella comunità barese, ignara dei temi che l’UAAR promuove: molta gente per la prima volta ha preso coscienza di temi come il Testamento Biologico (di cui molti ignoravano l’esistenza) e del valore giuridico dello sbattezzo: c’era addirittura chi chiedeva se, uscendo legalmente dalla Chiesa Romana, si perdesse la pensione!

La via intrapresa dal circolo barese può dirsi del tutto sperimentale: l’idea di portare l’UAAR in un locale molto frequentato è non solo veicolo per uscire dall’anonimato che spesso avvolge l’associazione, ma serve anche per rendere il circolo sempre più luogo di socievolezza e di incontro, un modo del tutto inedito di mostrare i valori della visione non credente della vita; un modo per celebrare la conclusione dell’evento con un evento, perché Ottobre Laico non è che l’inizio, un punto di partenza, qualcosa su cui costruire una prospettiva d’impegno.

Per sdoganare l’ateismo, bisogna mostrarsi per quello che si è: non anonima associazione, ma tessuto della società e luogo di incontro e allegria.

Michele Lacriola






Prevenzione terremoti: ci votiamo ai santi

15 12 2011

Articolo scritto il 24 agosto 2010

E’ già stata data notizia sul blog nazionale UAAR, ma vorrei spendere qualche parola in più sulla questione, dal momento che ci riguarda da vicino.

La mossa del sindaco è costata cara alla cittadinanza di Gioia del Colle, che ha perso l’ennesima occasione per trasformare il denaro pubblico, cioè di tutti, in un concreto miglioramento dei servizi cittadini. Il sindaco ha preferito, infatti, sacrificarlo ad un materialismo religioso che non è di tutti, e secondo me neanche della Religione, quella Religione che dovrebbe maturare nella sfera personale, lontana da ogni forma di idolatria e materialismo, per altro condannati dalla Bibbia stessa (Esodo 20,2-17). Ma mettendo da parte le questioni religiose, che ogni fedele risolverà per conto proprio, preme marcare il mancato rispetto di (ancora più) importanti questioni di carattere etico, economico e legislativo.

Cominciamo dalla questione etica fondamentale, quella che assurge a principio di uguaglianza tra esseri umani. Alla inaugurazione il Sindaco si è rivolto alla cittadinanza con queste parole:

“L’iniziativa di questa sera non ha una valenza soltanto religiosa, ma ha una valenza anche civica, sociale, educativa. […] San Filippo Neri è un santo che è riuscito ad unire tutti e dobbiamo continuare ad onorarlo.”

Occorre chiarire che, al contrario di quanto afferma il sindaco Piero Longo, un santo non può rappresentare una popolazione pluralista ed eterogenea come quella di Gioia, formata da cittadini che perseguono altre credenze religiose e da cittadini che non ne perseguono affatto. Non si capisce, infatti, come la caratteristica spirituale di un santo, cioè la sua capacità di fare miracoli – prerogativa esclusiva della religione cattolica – possa far parte del bagaglio culturale e della visione del mondo di un non credente, o della cosmologia di un pagano. Occorre chiarire inoltre che diverse concezioni filosofiche o religiose possono condividere lo stesso sistema di valori, come ad esempio la famiglia, la solidarietà, il rispetto reciproco, il senso civico, la legalità. Proprio in rispetto di questa pluralità di idee, che sono condivise ma che possono anche non esserlo, non è pensabile racchiudere tutto in un simbolo che è rappresentativo soltanto di una sola visione del mondo. Sono valori che non qualificano esclusivamente la religione cattolica, ma anche il mondo della non credenza e di altre forme di credenza.

E’ qui che viene a mancare la prima grande forma di rispetto: un’icona cristiana cattolica, inserita in un luogo pubblico adducendo come motivazione ufficiale un “miracolo”, pagata con soldi di credenti e non credenti, che viene ritenuta rappresentativa di tutti.
Ritenere valida un’affermazione del genere, significa squalificare, ignorare, ritenere meno importanti tutti gli altri sistemi di credenze e non credenze, significa forzarli a ritenersi parte di qualcosa alla quale, in realtà, si è completamente estranei.
A questo punto ci si chiede se il sindaco sarebbe disposto ad accettare, quale simbolo rappresentativo della collettività, un Albero di Yule, anch’esso non certo esente dall’aver portato alla popolazione benefici di ogni tipo.

La seconda questione ha un carattere prettamente economico. In tempi di crisi come questo è ancora più sentita l’esigenza di misurare con saggezza la spesa pubblica per colmare le grandi lacune dei servizi pagati dai cittadini e messi a loro disposizione.
E’ il caso del problema della sanità, delle infrastrutture di viabilità, dell’adeguamento antisismico, della bonifica dei terreni. C’è molto da fare per migliorare concretamente la fruibilità dei servizi di un paese, ed è assurdo convogliare i flussi di denaro pubblici per erigere icone religiose che potrebbero, anzi dovrebbero, essere erette tramite offerte volontarie dei fedeli.

L’ultima questione è di carattere legislativo. Il Sindaco, infatti, non è tenuto – per legge – a far gravare scelte di carattere religioso sui fondi pubblici. E lo dice l’articolo 20 della Costituzione, puntualmente calpestata e maltrattata quando si tratta di favorire la religione cattolica.

Francesco Fiore





Ciao mondo!!

1 12 2011

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